La meta-semiotica in Pasolini
<O esprimersi e morire o restare inespressi e immortali>L'abuso continuo di questa frase di Pasolini, avulsa dal suo contesto letterario (Empirismo eretico) e per questo resa oltremodo insignificante, confonde a tal punto il lettore e coloro i quali ne abusano, che tal volta viene riportata a memoria e storpiata nel modo seguente:
<O essere immortali e inespressi o esprimersi e morire>
Questa frase di Pasolini, apparentemente insignificante, e' infastidita (contaminata) da una sola lettera, una consonante:
<O esprimersi e morire o restare inespressi e immor(T)ali>
La frase ha un senso solo se si elimina la consonante <T>
<O esprimersi e morire o restare inespressi e immorali>
A questo punto diventa lapalissiano il suo significato folgorante. La <T> rappresenta non solo la croce di Cristo ma tutto l'universo semiologico attraverso il quale il poeta si esprime. La T rappresenta un infinito universo di simboli che il poeta ricolloca nel parlabile. La croce definisce il limite e quindi la scelta tra immoralita' e immortalita'.
Francesco De Maio

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