Sunday, 26 July 2015

La meta-semiotica in Pasolini

foto di Pier Paolo Pasolini (PPP).<O esprimersi e morire o restare inespressi e immortali>

L'abuso continuo di questa frase di Pasolini, avulsa dal suo contesto letterario (Empirismo eretico) e per questo resa oltremodo insignificante, confonde a tal punto il lettore e coloro i quali ne abusano, che tal volta viene riportata a memoria e storpiata nel modo seguente:
<O essere immortali e inespressi o esprimersi e morire>
Una chiarificazione si impone ed e' oltremodo doverosa. Innanzitutto e' lo stesso Pasolini a dare senso alla frase in "Empirismo eretico". Inoltre essa va chiarita all'interno dell'arte tecnica di Pasolini: la meta-semiotica.
Questa frase di Pasolini, apparentemente insignificante, e' infastidita (contaminata) da una sola lettera, una consonante:

<O esprimersi e morire o restare inespressi e immor(T)ali>

La frase ha un senso solo se si elimina la consonante <T>

<O esprimersi e morire o restare inespressi e immorali>

A questo punto diventa lapalissiano il suo significato folgorante. La <T> rappresenta non solo la croce di Cristo ma tutto l'universo semiologico attraverso il quale il poeta si esprime. La T rappresenta un infinito universo di simboli che il poeta ricolloca nel parlabile. La croce definisce il limite e quindi la scelta tra immoralita' e immortalita'.

Francesco De Maio

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